L’Europa restringe la due diligence, ma la filiera non smette di fare domande: senza dati ESG le imprese escluse rischiano clienti, credito e accesso al mercato
13/08/2026 Autore: Redazione ANRA
Le modifiche alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), la direttiva europea sulla due diligence di sostenibilità, concentrano gli obblighi sulle aziende con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato, rinviandone l’applicazione a luglio 2029. L’uscita dal perimetro normativo, tuttavia, non interrompe la trasmissione delle richieste lungo la catena del valore: gruppi industriali, banche, investitori e assicuratori continueranno a valutare emissioni, diritti umani, governance e affidabilità dei fornitori. Per procurement e risk manager, la semplificazione deve essere trattata come un alleggerimento degli adempimenti, non come un’autorizzazione a smantellare i sistemi di raccolta dei dati ESG.
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