Il Modello 231 non può vivere di carta: la responsabilità dell’ente si governa processo per processo
27/08/2026 Autore: Redazione ANRA
Un Modello 231 aggiornato soltanto nell’indice o nell’elenco dei reati presupposto non intercetta i cambiamenti reali dell’organizzazione. Nuovi prodotti, acquisizioni, fornitori, deleghe, sistemi informatici e modalità commerciali modificano continuamente l’esposizione dell’impresa. Il compliance risk assessment deve partire dai processi, individuare gli scenari di reato plausibili, valutare i controlli esistenti e misurare i rischi residui. Flussi verso l’Organismo di vigilanza, indicatori di anomalia, responsabilità e verifiche periodiche rendono il modello uno strumento di prevenzione; in loro assenza, resta un documento formalmente corretto ma scarsamente utile.
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