RM News 107: Parlate pure di rischi. Se vi ascoltano.
21/10/2026 Autore: ANRA
Nel numero 107 di RM News, il risk management si confronta con l’incertezza: rischi senza precedenti storici, interconnessi e difficili da misurare. Il messaggio è chiaro: governare il rischio oggi significa renderlo comprensibile a chi decide e trasformarlo in scelta consapevole. Un numero che intreccia visione strategica, casi concreti e strumenti operativi per le imprese.
Il numero 107 di RM News parte da un’osservazione scomoda: i rischi che oggi pesano di più sono quelli che nessuna serie storica poteva anticipare. L’edizione di ottobre 2026 si interroga su come governare l’incertezza e su come far sì che chi decide ascolti davvero chi i rischi li gestisce.
Fronteggiare l’imponderabile
Nell’editoriale, Sergio Luciano riprende la distinzione di Frank Knight tra rischio misurabile e incertezza, e sostiene che oggi è la seconda a prendere il sopravvento. Cita il Global Risks Report 2026 del World Economic Forum e l’Allianz Risk Barometer. Propone di ragionare per vulnerabilità più che per probabilità, con stress test inversi e riserve di resilienza, e di costruire argomenti persuasivi sulla convenienza competitiva della prudenza.
Parlate pure di rischi. Se vi ascoltano
Maurizio Castelli, dopo oltre trentacinque anni di professione, ritiene che la parte più difficile del lavoro sia farsi ascoltare. Il risk manager somiglia più a un traduttore che a un analista e deve tradurre il linguaggio del rischio in quello del business, anche grazie alle soft skills. Da questa consapevolezza nasce il Seminario ANRA 2026, dedicato a cultura e comunicazione del rischio nell’era dell’incertezza.
Come prepararsi e gestire un rischio sistemico
Nell’intervista, Sylvain Eyraud (AXA XL) mette al centro l’interconnessione dei rischi e la velocità con cui si propagano. Indica quattro passaggi per la prevenzione: comprendere, attribuire priorità, agire e monitorare. Sostiene che il risk management non sia un freno alla crescita.
Rischi globali, soluzioni globali: cinque domande sui Programmi Assicurativi Multinazionali
HDI, con Lara Repetto, spiega perché le aziende internazionali ne abbiano bisogno: gestione centralizzata, condizioni armonizzate e maggiore trasparenza sui costi. La polizza master si completa con polizze locali, necessarie per la compliance.
Mai sottovalutare un granello di polvere
Emanuele Olivetti (Generali) analizza la crisi dei motori Pratt & Whitney GTF: un difetto di fabbricazione ha portato a ispezioni straordinarie e a oltre 835 aeromobili a terra a fine 2025. Ha evidenziato un coverage gap assicurativo e fatto crescere l’interesse per le coperture parametriche Loss of Use.
I sinistri cyber in Europa: come cambia il rischio per le aziende, a partire dalle PMI
Gianmarco Luiso (Chubb) presenta il Cyber Claims Report 2026: frequenza dei sinistri ai minimi quinquennali per le aziende medio-grandi, mentre le PMI registrano forti aumenti di frequenza e gravità.
Perché le sanctions clauses restano essenziali nelle polizze assicurative
Gabriele Bonivento (Allianz) spiega che nessun sistema di compliance elimina il rischio sanzionatorio e che le sanctions clauses disciplinano i casi in cui la prestazione dell’assicuratore diventi incompatibile con le sanzioni. Resta essenziale la cooperazione tra assicuratore, broker e risk manager.
Quando il rischio diventa una scelta
Maurizio Castelli presenta il nuovo White Paper ANRA sul Risk Appetite Framework nelle imprese non finanziarie, basato su un’indagine su 23 imprese. Attraverso quattro casi, metriche, soglie ed escalation, mostra come il RAF diventi uno strumento di governance per decidere quali rischi valga la pena assumere.
Quando dati ESG, sostenibilità e reporting diventano una questione di Risk Management
ASACERT sostiene che la domanda oggi sia “come dimostri ciò che dichiari?”: dati ESG fragili producono stime distorte delle esposizioni. Richiama la CSRD e l’attestazione di conformità introdotta dal D.Lgs. 125/2024.
Cyber claims: dalla risposta all’incidente alla gestione del rischio globale
QBE riassume un tavolo di lavoro sulla gestione dei sinistri cyber: emergenza, ruolo della polizza, Business Interruption, sfide legali, sinistri internazionali e war clause. Il messaggio finale è che la gestione efficace inizia prima dell’attacco.
Sinistri Marine: il danno più costoso spesso è quello che non si vede
BELFOR spiega che nei sinistri marine le conseguenze più onerose derivano spesso da effetti indiretti come contaminazione e corrosione. Racconta alcuni interventi e presenta il servizio P.I.A. - Pronto Intervento Azienda.
Batterie al litio: rischi property in evoluzione
Brunello Bulciaghi (Sompo) spiega il thermal runaway e le cause più comuni di incendio, riporta i dati sull’aumento degli incidenti e indica valutazione dell’esposizione, controlli, formazione e piani di emergenza.
Formarsi per governare l’incertezza
Carolina Benaglio sostiene che la formazione non sia solo aggiornamento tecnico: deve sviluppare la capacità di leggere segnali deboli, ragionare per scenari e decidere con informazioni incomplete. Il risk manager deve essere più trasversale e attento alla dimensione umana del rischio. Tratta anche la responsabilità di ANRA come associazione professionale.
L’AI accelera gli attacchi. Siamo pronti a decidere?
Lavinia Rossi (Code Blue) descrive il “decision gap”: l’AI comprime il tempo per decidere durante un attacco, e Incident Response e Crisis Management devono procedere in parallelo. L’AI può però accelerare anche la risposta. La resilienza resta una questione di governance.
Il filo rosso tra frodi e assicurazioni
Marcello Bassi (MAG) spiega che i criminali sfruttano sempre più le debolezze umane e che l’AI, con i deepfake, porta le frodi a un livello superiore. Indica nella copertura Crime lo strumento per trasferire il rischio residuo.
Compliance ISO 37301: il caso Lottomatica
EY racconta il percorso del Gruppo Lottomatica verso la certificazione ISO 37301, con una valutazione dei rischi di non compliance basata su indicatori quantitativi anziché su matrici statiche.
Direttiva CER: essere conformi significa essere davvero resilienti?
International SOS ricorda che il 17 luglio 2026 era il termine per identificare i soggetti critici. Sottolinea il divario tra conformità documentale e preparazione operativa, tra notifica entro 24 ore, mappatura delle dipendenze ed esercitazioni.
La strategia di finanziamento del rischio richiede una visione di lungo periodo
Nell’intervista, Marco Adamo (SRS Altitude) invita, con il mercato in fase di softening, a non concentrarsi solo sul prezzo e a mantenere una strategia di lungo periodo.
Vede le captive come piattaforme di governance del rischio, insieme alle soluzioni di Alternative Risk Transfer.